Agonisti del recettore GLP-1 come opportunità terapeutica nella malattia di Parkinson
- 2 Anni
- 159.830€ Totale Fondi
La malattia di Parkinson (MP) è un disturbo cerebrale che causa problemi di movimento e peggiora gradualmente nel tempo. Colpisce il 2% delle persone di età superiore ai 60 anni. Molte persone affette da MP, fino all'80%, presentano problemi nella gestione della glicemia, una condizione chiamata insulino-resistenza, comune anche nel diabete di tipo 2. Alcune forme ereditarie di MP sono legate a mutazioni in un gene chiamato LRRK2. Le persone con questa mutazione spesso mostrano sia sintomi motori sia segni di insulino-resistenza. Nel nostro studio, abbiamo utilizzato topi con la mutazione LRRK2 e abbiamo riscontrato sia problemi motori sia alterazioni nel segnale insulinico, simili a quanto osservato nella MP umana. L'insulino-resistenza è collegata ai cambiamenti cerebrali osservati nella MP, come infiammazione, danno alle cellule nervose e problemi nella produzione di energia nelle cellule. Questo suggerisce che migliorare la funzione insulinica potrebbe contribuire a proteggere il cervello. I farmaci chiamati agonisti del recettore del GLP-1, già utilizzati per il trattamento del diabete di tipo 2, aiutano l'organismo a controllare meglio la funzione insulinica. Si sono anche dimostrati promettenti nel migliorare i sintomi nei pazienti con MP. Tuttavia, non è ancora chiaro come proteggano il cervello e se sia più importante che questi farmaci agiscano all'interno del cervello o in altre parti del corpo. Il nostro progetto mira a testare due farmaci a base di GLP-1, lixisenatide e semaglutide, su topi con la mutazione LRRK2 per comprenderne meglio il funzionamento e quale potrebbe essere più efficace nel trattamento della malattia di Parkinson.