
Alessandro Rosa
Nato nel 1980 a Rieti, si è laureato nel 2003 con lode in Scienze Biologiche presso l’Università Sapienza di Roma, dove ha conseguito anche il dottorato di ricerca in Genetica e Biologia Molecolare nel 2007. Nello stesso anno si è trasferito negli Stati Uniti per un post-doc presso la Rockefeller University di New York, nel Laboratorio di Biologia delle Cellule Staminali ed Embriologia Molecolare, dove è rimasto fino al 2010, sostenuto da una fellowship HFSP. Durante questa esperienza ha ricoperto anche il ruolo di Direttore dello Stem Cell Derivation Core della Rockefeller University. Rientrato in Italia, ha ottenuto una posizione di Ricercatore presso la Sapienza Università di Roma nel 2011, passando poi al ruolo di Professore Associato dal 2019 al 2025 e successivamente a quello di Professore Ordinario presso il Dipartimento di Medicina Molecolare. Gli interessi scientifici sono nel campo della biologia delle cellule staminali e dei meccanismi alla base delle malattie genetiche umane. La sua attività di ricerca è basata sull’utilizzo delle cellule staminali pluripotenti indotte (cellule iPS) come sistemi modello per lo studio delle malattie neurodegenerative e del neurosviluppo, come la SLA e la malattia legata al gene GNAO1. A tale scopo, il suo laboratorio ha sviluppato metodi per differenziare le cellule iPS in tipi cellulari di interesse, come i neuroni motori e le cellule muscolari scheletriche, anche sotto forma di costrutti biostampati e organoidi 3D. Le sue ricerche sono sostenute da finanziamenti di AriSLA, Istituto Pasteur Italia – Fondazione Cenci Bolognetti, Ministero della Salute, Ministero dell’Università e della Ricerca, Regione Lazio, AFM Telethon, Muscular Dystrophy Association, Fondazione Telethon. Svolge attività didattica nei corsi di laurea magistrale dell’Università Sapienza, con insegnamenti in biologia molecolare e cellulare, neurobiologia e biologia delle cellule staminali. È membro della Scuola Superiore di Studi Avanzati di Sapienza (SSAS) e del collegio dei docenti del dottorato in Life Sciences. Ha numerose collaborazioni nazionali e internazionali. A gennaio 2026 è autore di oltre 70 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali peer-reviewed e di due brevetti, con un h-index di 31 e più di 4.000 citazioni.