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Andrea Bolla, amministratore delegato VIVI energia, racconta la scelta di sostenere Fondazione Telethon: una scelta che unisce impresa e comunità, ricerca e responsabilità sociale.

Simona Bonardi,
Responsabile Corporate Identity VIVI energia e
Andrea Bolla, AD VIVI energia
Da sinistra: Simona Bonardi, Responsabile Corporate Identity VIVI energia; Andrea Bolla, AD VIVI energia

Ci sono collaborazioni che nascono da un semplice accordo e altre che prendono forma da una visione condivisa. Quella tra VIVI energia e Fondazione Telethon appartiene alla seconda categoria, e si è sviluppata lungo un percorso avviato nel 2019 e fatto di impegno concreto, partecipazione e responsabilità.

Non si tratta solo di sostenere la ricerca scientifica, ma di scegliere, ogni giorno, di stare accanto a chi affronta una malattia genetica rara, trasformando la sostenibilità in un gesto tangibile e collettivo. “Fuori dal Buio, Verso la cura” non è soltanto un claim: è una direzione, una promessa che coinvolge l’azienda, i suoi collaboratori e migliaia di clienti in un cammino comune.

In questa intervista, Andrea Bolla, amministratore delegato dell’azienda, racconta le ragioni di una scelta che unisce impresa e comunità, ricerca e responsabilità sociale, con l’obiettivo di contribuire - passo dopo passo - a costruire un futuro più luminoso per chi oggi vive nell’incertezza.

Con Fondazione Telethon una partnership che dura ormai da anni: cosa vi motiva e come prevedete di proseguire questo percorso anche in futuro?

La collaborazione con Fondazione Telethon nasce nel 2019 e nel tempo si è consolidata rinnovandosi costantemente. Questa partnership si inserisce all’interno delle nostre iniziative di sostenibilità e CSR che hanno come matrice comune la creazione di progetti di lungo termine per generare valore sul territorio e per le persone.

«Con Fondazione Telethon l’idea è di proseguire il percorso intrapreso, dando continuità all’obiettivo di migliorare la qualità della vita di chi affronta ogni giorno una malattia genetica rara, “Fuori dal Buio, Verso la cura”».

In che modo questa partnership rispecchia la vostra visione di sostenibilità e responsabilità sociale?

In questo contesto la nostra visione di sostenibilità si declina nell’assunzione di responsabilità per contribuire a diffondere sensibilità e consapevolezza nei confronti delle malattie genetiche rare, trasmettendo l’importanza del sostegno alla ricerca. Questo si traduce in un impegno concreto e continuo a favore di Fondazione Telethon e nel coinvolgimento attivo e partecipativo sia dell’azienda coi suoi collaboratori, sia degli oltre 45.000 clienti che hanno fatto squadra con noi in questi anni. La comunicazione riveste un ruolo centrale: cerchiamo di far crescere la consapevolezza del valore della ricerca scientifica e il ruolo essenziale che realtà come Fondazione Telethon svolgono nel promuoverla. Si tratta di una partnership basata sulla concretezza e sul “toccare con mano”.

Nel 2025 VIVI energia ha sostenuto il progetto “Come a casa”, che supporta le famiglie nei percorsi terapeutici dei loro cari, e “Malattie senza diagnosi”, che punta all’individuazione dei geni responsabili di malattie genetiche rare e sconosciute. Cosa vi ha guidato nella scelta di questi progetti?

Si tratta di iniziative che ambiscono a obiettivi per noi complementari. Il programma di Fondazione Telethon “Malattie senza diagnosi” consente di fare luce su patologie ancora non identificate e permette ai pazienti di uscire dal buio dell’incertezza.  Mentre “Come a casa” è il programma di accoglienza dedicato ai bambini con malattie genetiche rare e alle loro famiglie, che da tutto il mondo arrivano in Italia, per ricevere la terapia genica messa a punto dai ricercatori di Fondazione Telethon. La nostra scelta di supportare i due progetti ci permette di dare un contributo concreto a sostegno della ricerca, nelle due dimensioni “Fuori dal Buio, Verso la cura”.

Da sempre coinvolgete collaboratori e clienti nelle vostre iniziative a sostegno di Fondazione Telethon. Come li ingaggiate e qual è la loro risposta? Nell’ambito della vostra rassegna VIVI TALK avete realizzato una video intervista ad Andrea Ditadi, ricercatore di Fondazione Telethon. Quanto è rilevante per voi contribuire alla diffusione di una maggiore consapevolezza su questi temi, attraverso la comunicazione?

La comunicazione è lo strumento che ci consente di consolidare e diffondere il nostro impegno, promuovendo una maggiore consapevolezza sull’importanza della ricerca scientifica. Collaboratori e clienti sono parte integrante e attiva di questo percorso: con loro condividiamo il racconto della nostra collaborazione con Fondazione Telethon e li coinvolgiamo direttamente nelle attività previste dalla partnership. Tra queste rientra la visita presso l’Istituto San Raffaele Telethon di Milano: un’esperienza che è stata accolta molto positivamente dai collaboratori perché ha consentito a tutti noi di vedere da vicino come si sviluppa la ricerca, incontrare i ricercatori che la portano avanti e comprendere ancora più in profondità la missione di Fondazione Telethon.

Inoltre, iniziative come la video-intervista VIVI TALK con il ricercatore Andrea Ditadi, ospitata nel nostro VIVI energy hub, permettono a tutti di conoscere da vicino la ricerca e di sentirsi parte di una grande squadra. Siamo convinti che la vera forza risieda nella collaborazione e nella partecipazione, nel trasmettere il messaggio che solo insieme si possa davvero costruire un futuro migliore per chi affronta ogni giorno sfide importanti e difficili. Come sottolinea Ditadi, «ogni giorno percorriamo una scala tutta da scoprire, dove fare squadra è sempre più importante». In queste parole c’è molto di Fondazione Telethon: la forza della collaborazione, la resilienza di chi affronta sfide complesse e la convinzione che solo insieme si possa costruire un futuro migliore. È bello pensare che, con il nostro aiuto, possiamo anche noi essere su questa scala a dare una mano!

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