"Desideravo che ciò che ho costruito nella mia vita potesse servire a fare del bene". Ecco perché Annamaria sceglie di fare un lascito testamentario a Fondazione Telethon.

La vita di Annamaria non è stata semplice. Ha conosciuto momenti difficili, sfide complesse, ma anche meraviglie inattese. Da sempre ama viaggiare: non solo per scoprire le bellezze del mondo, ma soprattutto per incontrare persone, conoscere culture diverse, aprire il cuore a nuove prospettive.
«Viaggiare mi ha cambiata – racconta – mi ha insegnato il valore della diversità, della solidarietà, della vicinanza umana.
La sua apertura verso gli altri è cresciuta col tempo, soprattutto dopo un evento che le ha segnato la vita. «A 35 anni ho avuto un grave incidente. Sono stata in coma. Quando mi sono svegliata, ho capito quanto tutto possa cambiare in un attimo. E ho iniziato a riflettere su ciò che avrei voluto lasciare, se un giorno non ci fossi più».
Annamaria non ha figli e il marito è venuto a mancare qualche anno fa.
La consapevolezza di voler dare un senso profondo ai suoi beni, e la paura che potessero finire nelle mani sbagliate, l’hanno spinta a prendere una decisione importante: rivolgersi a un notaio per mettere tutto per iscritto.
«Desideravo che ciò che ho costruito nella mia vita potesse servire a fare del bene. A restituire speranza. Soprattutto ai bambini che lottano contro malattie genetiche rare».
Un gesto semplice, ma potente. Un modo per restituire, in parte, la gioia che lei stessa ha ricevuto dalla vita e dagli incontri fatti lungo il suo cammino.
«Certo, non ho mai rinunciato alle mie passioni – ci tiene a dire – come quella per i viaggi. Ma ho sempre cercato di non perdere di vista gli altri, di ascoltare le loro storie, di comprendere i loro bisogni. È un’attitudine che mi accompagna da sempre».
La decisione definitiva è arrivata poco prima di partire per un lungo viaggio in Sri Lanka, in seguito a una telefonata inaspettata da parte di una lontana parente.
«Quel contatto improvviso mi ha fatto ripensare con urgenza alla necessità di definire chiaramente il futuro delle mie volontà. E così ho agito».
Annamaria ha scelto di fare un lascito testamentario a favore di Fondazione Telethon e di un’altra organizzazione non profit. «Ho scritto tutto con chiarezza, ho nominato un curatore testamentario, e ho contattato direttamente i referenti delle due organizzazioni per condividere la mia decisione».
Una scelta fatta con il cuore, per continuare a sostenere la ricerca scientifica anche quando non ci sarà più.
«Sapere che il mio gesto potrà offrire un futuro migliore a qualcuno, forse anche solo a uno di quei bambini che lottano contro una malattia genetica rara, mi dà una serenità profonda. È come se la mia vita potesse continuare a camminare, a fare del bene, a donare speranza».