Sviluppo di terapie sperimentali per correggere i meccanismi di malattia da difetto di RBCK1
- 1 Anno
- 50.000€ Totale Fondi
Questo progetto è stato finanziato grazie al Bando Seed Grant dall'Associazione My Perfect Mistake.
La malattia da RBCK1 è una rara condizione genetica che colpisce i muscoli, il cuore e il sistema immunitario. I pazienti possono sviluppare debolezza muscolare, cardiomiopatia, infezioni ricorrenti e infiammazione. Una caratteristica chiave della malattia è l’accumulo all’interno delle cellule di materiale anomalo simile agli zuccheri, chiamato corpi poliglucosani, che può danneggiare i tessuti. Tuttavia, la causa esatta di questo accumulo tossico non è ancora completamente compresa. Nel primo progetto finanzianto con RBCK1 seed grant, abbiamo studiato linee cellulari di fibroblasti derivati da biopsia cutanea di pazienti e le abbiamo trasformate in cellule staminali pluripotenti. I nostri risultati hanno dimostrato che questi modelli riproducono importanti caratteristiche della malattia, come l’accumulo di corpi poliglucosani e alterazioni nei processi con cui le cellule producono energia e gestiscono lo stress. Ulteriori risultati ci hanno portato a ipotizzare che diversi processi cellulari — come l’infiammazione, la produzione di energia e la rimozione dei materiali di scarto — siano alterati e interagiscano tra loro in un ciclo dannoso che favorisce la progressione della malattia.
Per approfondire questi aspetti, genereremo “mini-tessuti” tridimensionali dalle cellule staminali pluripotenti, con l’obiettivo finale di dettagliare il meccanismo di malattia. Parallelamente, testeremo l'efficacia di composti in grado di modulare l’infiammazione e la produzione energetica/stress cellulare e completeremo lo screening di farmaci già approvati per altre patologie. Questo approccio potrebbe consentire di individuare terapie efficaci più rapidamente.
Nel complesso, questa ricerca mira a migliorare la comprensione della malattia da RBCK1 e a supportare lo sviluppo di nuovi trattamenti. A lungo termine, potrà contribuire a migliorare la cura dei pazienti e potrebbe avere benefici anche per altre malattie muscolari correlate, che attualmente non dispongono di terapie efficaci.