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Lenergia per Fondazione Telethon: “Vogliamo dare energia al cambiamento, perché la ricerca è futuro”

Monia Di Matteo, Direttore operativo di Lenergia, racconta la partnership con Fondazione Telethon e il sostegno al progetto "Come a casa".

Monia ed Enzo Di Matteo, azienda Lenergia che collabora da anni con Fondazione Telethon
Monia ed Enzo Di Matteo, rispettivamente Direttore operativo e Presidente Lenergia

Ci sono impegni che si rinnovano ogni anno e altri che, nel tempo, diventano una scelta identitaria. Per Lenergia, società umbra nata dalla passione di un gruppo di professionisti decisi a trasformare l’energia in un servizio umano e affidabile, il sostegno a Fondazione Telethon e al progetto “Come a casa” appartiene a questa seconda categoria; un percorso costruito con continuità, attenzione e rispetto per le persone coinvolte. Un modo di essere presenti senza clamore, accompagnando pazienti e famiglie in uno dei momenti più delicati della loro vita e riconoscendo che, accanto alla ricerca, anche l’accoglienza e la prossimità fanno la differenza. Un assioma che è ben presente a Monia Di Matteo, Direttore operativo della società.

Lenergia ha scelto di rinnovare anche per il 2026 il proprio impegno accanto a Fondazione Telethon. Cosa significa, per voi, dare continuità al progetto “Come a casa" e trasformare un sostegno in un percorso condiviso?

Rinnovare significa scegliere ancora una volta, con consapevolezza. E per noi questa scelta è, ogni volta, una conferma di senso. "Come a casa" parla di cura, di accoglienza, di sensibilità verso chi sta vivendo un momento particolare e doloroso; significa creare un ambiente famigliare di condivisione ben diverso da un freddo ed impersonale ospedale; significa accompagnare senza perdere di vista l’aspetto umano del problema. Non dimentichiamo infatti che Fondazione Telethon, occupandosi di malattie genetiche rare, contribuisce ad offrire aspettative di vita a bambini con quei tipi di malattie che non creano business e che, ahimè, sono di poco interesse per i più. Proprio per questo è importante offrire un contributo duraturo... a volte ci vogliono molti anni per raggiungere un risultato. Dare continuità a questo progetto è il nostro modo di dire che crediamo nei percorsi condivisi.

In che modo questa collaborazione ha arricchito anche l'identità di Lenergia come azienda e il modo in cui vive il proprio ruolo sociale sul territorio?

La collaborazione con Fondazione Telethon ha rafforzato il nostro concetto di impresa che non può essere solo fonte di reddito, ma deve tenere nel giusto conto gli interessi della collettività. Quando, come noi, si gestiscono migliaia di clienti in tutta Italia — imprese, famiglie, professionisti — i ritmi di lavoro elevati possono far perdere di vista la dimensione umana.

"Fondazione Telethon e in particolare il progetto Come a casa ci ricordano una verità fondamentale: le persone non sono numeri. Sono storie. Hanno bisogno di essere ascoltate".

"Come a casa" non sostiene direttamente la ricerca in laboratorio, ma crea le condizioni perché pazienti e famiglie possano affrontare con maggiore serenità un percorso di cura complesso. Quanto è importante, secondo voi, prendersi cura anche di ciò che sta intorno alla ricerca?

Moltissimo. Sappiamo bene che i risultati della ricerca scientifica non arrivano nel vuoto: arrivano attraversando la vita di persone che affrontano percorsi durissimi e a volte purtroppo vani…che vivono un terribile momento appesi ad una speranza. È di fondamentale importanza quindi il sostegno emotivo. "Come a casa" è la risposta a quella necessità.

Avete annunciato un coinvolgimento crescente dei dipendenti nelle iniziative legate a Fondazione Telethon. Quanto conta, oggi, condividere l'impegno sociale anche all'interno dell'azienda e renderlo parte della cultura organizzativa?

È una delle cose su cui amiamo concentrarci. Un'azienda “è” le persone che la compongono, e le persone sono maggiormente gratificate quando il lavoro che svolgono acquista un significato più ampio del risultato economico che ne deriva. Quando un consulente di Lenergia sa che l'azienda per cui lavora sostiene bambini e famiglie, che partecipa a qualcosa di più grandequesto cambia il modo in cui si presenta, il modo in cui parla ai clienti, il modo in cui si sente parte di un progetto.

Guardando al futuro, che messaggio vorreste lanciare ad altre imprese che stanno valutando di sostenere la ricerca scientifica e progetti di Fondazione Telethon?

Che non bisogna aspettare di essere grandi per fare cose importanti.  Basta contribuire secondo la propria disponibilità e la soddisfazione che ne deriva andrà molto oltre le vostre aspettative Lenergia è una realtà del mercato libero dell'energia, nata a Terni, cresciuta sul rapporto diretto con le imprese italiane. Non siamo una multinazionale e il nostro capitale è interamente privato.

"Siamo un'azienda che crede profondamente che il modo in cui fai business dica qualcosa di te, anche quando non stai parlando di te".

Alle imprese che stanno valutando di avvicinarsi a Fondazione Telethon direi principalmente: fatelo con intenzione! Non come operazione di pura visibilità, ma come scelta di campo. Scegliete una causa che risuona con i vostri valori e poi costruite una relazione autentica con quella causa. I clienti lo sentono; i collaboratori lo sentono, si, ma sarete voi a sentirlo per primi!

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