Anche quest’anno la Fondazione partecipa al Galileo Festival di Padova: dall’8 al 10 maggio tanti incontri dedicati all’innovazione scientifica e tecnologica, comprese le nuove frontiere della ricerca biomedica.

Dall’8 al 10 maggio, a Padova, torna il Galileo Festival della Scienza e Innovazione: tre giornate di incontri dedicati alle frontiere della ricerca scientifica e tecnologica, tra life sciences, intelligenza artificiale e nuove prospettive per la medicina. Anche quest’anno, Fondazione Telethon è content partner dell’iniziativa.
Un appuntamento ormai consolidato che rappresenta un’importante occasione di dialogo tra comunità scientifica e pubblico, in un momento storico in cui l’innovazione biomedica sta trasformando profondamente il modo di comprendere e curare le malattie.
La presenza di Fondazione Telethon
«È per noi un piacere rinnovare la collaborazione con il Galileo Festival, un appuntamento sempre prezioso per rafforzare il dialogo tra scienza e società» ha dichiarato Ilaria Villa, direttrice generale della Fondazione.
«Occasioni come questa, di confronto aperto e informato, sono fondamentali per la costruzione di fiducia nella scienza ed è da questa fiducia che nascono una cittadinanza più consapevole e partecipe, così come un legame solido e responsabile con chi sceglie di sostenere la ricerca. Portare al pubblico il valore dell’innovazione biomedica, anche attraverso temi complessi come le nuove strategie terapeutiche per le malattie genetiche rare, significa contribuire a rendere la ricerca più vicina alle persone. Allo stesso tempo, crediamo sia essenziale investire nelle nuove generazioni: gli incontri tra studenti e ricercatori rappresentano un’opportunità concreta per accendere curiosità e promuovere l’orientamento: è anche così che si alimenta il futuro della ricerca»,
Il contributo di Fondazione Telethon al programma si articola in diversi incontri che affrontano alcuni dei temi più attuali della ricerca biomedica.
Ad aprire il calendario, venerdì 8 maggio alle ore 10, sarà Francesco Chemello (professore Università di Bologna e ricercatore VIMM) con l’incontro Come l'editing sta cambiando la medicina, dedicato in particolare agli studenti delle scuole superiori ma aperto a tutti. Un’occasione per esplorare da vicino le potenzialità delle tecnologie di editing genetico, come CRISPR/Cas9, e le loro applicazioni nello sviluppo di nuove terapie per le malattie genetiche rare, senza trascurare le implicazioni etiche e regolatorie.
Nel pomeriggio di venerdì 8, alle ore 15, Federica Basilico (Fondazione Telethon) e Nicola Brunetti Pierri (Università di Napoli Federico II e Tigem) saranno protagonisti dell’incontro Una cura per molti o per ciascuno? Nuove strategie per malattie genetiche rare. Il dibattito metterà a confronto approcci diversi ma complementari: da un lato lo sviluppo di piattaforme terapeutiche scalabili, dall’altro le terapie personalizzate di tipo “n uguale 1”, progettate su misura per singoli pazienti.
Sabato 9 maggio alle ore 11:30, Laura Cancedda (IIT) e Gennaro Gambardella (Scuola Superiore Meridionale e Tigem) dialogheranno nell’incontro Cellule, dati e algoritmi, un dialogo necessario, dedicato al rapporto sempre più stretto tra sperimentazione biologica e analisi computazionale. Un confronto che mette in luce quanto la collaborazione tra discipline diverse sia oggi fondamentale per il progresso della ricerca biomedica.
Nel pomeriggio di sabato 9, alle ore 16, Emiliano Biasini incontrerà gli studenti con "Lo spazio di fallire, quello che ho imparato facendo ricerca", un evento riservato alle scuole che offrirà uno sguardo autentico sul percorso scientifico, tra sfide, errori e opportunità di crescita.
Come partecipare agli eventi
Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per garantirsi l’accesso è consigliata la registrazione tramite il sito ufficiale del Galileo Festival, selezionando l’appuntamento di interesse nella sezione “Programma” e seguendo le indicazioni. L’accesso è garantito presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio.